Stress, ansia, insonnia, depressione…

Il principale campo di applicazione del Neurofeedback dinamico è la stabilizzazione dell’ansia e di tutte le sue somatizzazioni: insonnia, emicranie, sindrome da fatica cronica, problemi di stomaco ed intestino, fibromialgia… In particolare con quest’ultima, per cui non esistono attualmente trattamenti risolutivi, il Neurofeedback dinamico è risultato molto efficace: le persone riferiscono una netta riduzione della dipendenza farmacologica e della percezione di dolore o tensione, con miglioramento della qualità di vita.

Si rivela inoltre molto efficace anche come primo intervento in stati depressivi e/o come appoggio alla terapia farmacologica classica. Migliora la percezione di energia vitale e riduce lo stress portando ad un profondo miglioramento nella gestione della vita quotidiana.

Si sono rilevati buoni risultati nel trattamento degli acufeni o tinnitus, fischi permanenti percepiti, che sono patologie molto diffuse ed in alcuni casi invalidanti, poiché spesso si accompagnano a forti stati d’ansia e depressione. L’Associazione Bergamasca Acufeni ne ha fatto uno dei suoi trattamenti di riferimento.

Gravidanza e Post-Partum

Il Neurofeedback Dinamico risulta un valido aiuto nel supportare le donne in gravidanza proprio per la sua caratteristica di non produrre effetti collaterali. In questa delicata fase della vita è infatti importante per la futura madre sperimentare una sensazione di equilibrio ed energia in tutta sicurezza. Il lavoro con Neurofeedback Dinamico inoltre si pone come occasione unica per favorire la sintonizzazione con il nascituro tramite la sincronizzazione delle rispettive onde cerebrali che, come dimostrano numerosi studi neuroscientifici, è già in atto durante la gestazione.

Per gli stessi motivi anche nella delicatissima fase del post partum il training con neurofeedback può essere una valida risorsa per la stabilità emotiva e l’energia fisica e mentale della neo mamma, anche in fase di allattamento.

Dsa

In campo neurocognitivo diversi studi ne attestano l’efficacia per il deficit di attenzione negli adolescenti e negli adulti, con e senza iperattività, e quindi nel trattamento dei DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento).

Malattie neurodegenerative

Le malattie neurodegenerative quali l’Alzheimer, il Parkinson e la demenza senile trovano giovamento nel rallentamento del decorso della malattia e nella stabilizzazione dell’umore dei pazienti.

Miglioramento delle performances sportive e artistiche

Il Neurofeedback dinamico è utilizzato anche nella ricerca delle peak performances (massimizzare le prestazioni) da sportivi di alto livello e fama internazionale, e da artisti, intellettuali che desiderano rinforzare la dimensione di creatività e intuizione…

Vedi anche:

La seduta di Neurofeedback dinamico

Storia, Ricerca e altro ancora…

Testimonianze